mercoledì 11 novembre 2009

COMPOST TOILET? SI GRAZIE!


Tra i migliori sistemi di trattamento, il compostaggio è riconosciuto valido proprio perché è in grado, naturalmente e senza aggiunte costose o macchinari complessi, di eliminare batteri e parassiti.

Il principio di base è di non utilizzare l’acqua per diluire e trasportare gli escrementi.

Di conseguenza, dato che la scelta di base è l’ecologia, adottiamo un trattamento di tipo naturale e dalle conseguenze biologiche, e non ad esempio, la distruzione chimica o l’incenerimento.

Verranno focalizzati soltanto i sistemi a piccola scala, ossia a livello familiare, poco o niente costosi, e costruibili in proprio (o comunque con materiali comuni e locali), senza particolare specializzazione tecnica.

Tali sistemi servono, chiaramente, a sostituire le fognature e gli scarichi «neri», non gli scarichi «grigi», ossia le acque di lavaggio, che, o restano tali, o possono essere a loro volta trattate.

I sistemi senza uso di acqua hanno tre principali vantaggi:

  • Non sciupano neanche una goccia d’acqua, perché non la usano affatto.

  • Salvaguardano il contenuto nutritivo utile a fini agricoli: attraverso procedimenti naturali, e senza impiego di energia esterna, trasformano gli escrementi in un prodotto sano e prezioso per l’agricoltura. Sono riciclatori, e non depuratori.

  • Rispettano l’ambiente: sono veramente ecologici e igienici, perché correttamente costruiti e usati non causano il minimo inquinamento, soprattutto nei confronti di pozzi, sorgenti e falde acquifere.



ELOGIO AL COMPOST TOILET
(ovvero non sono stronzate)


Strunzo ca sotto a segatura
cu tanta strunze staie.



Tu duorme e stai composto
passeno e mise, n'anno, forse duie
e tu te si cagnate
Tu sive merda, 'nguacchiave,
fetive e me facive schifo.



E mo? E mo si terra nera,
te tenco 'mane e sento addore e funge.
Mo' mo' te voglio mettere int' all'uorte
te voglio fa addiventà 


na' nzalata, na' pummarola
e cu nu file d'uoglie, 'ncoppa a na fella e pane
ie te voglio mangià, te voglio assapurà
e maggia arricrià.



Ma po' ce penso, doppo a nu poco e tiempe,
comunque taggia cacà
ma o voglio fà into a nu cesso a secco
accussì 'sta storia nun frennescia maie.
Ma quanta ricchezza, quanta filosofia
se po' truvà into a nu piezzo e merda.



Poesia e "frutto" finale del corso di Permacultura di Zebrafarm.

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