mercoledì 11 novembre 2009

LA CASA DI PAGLIA A PROVA DI LUPO EZECHIELE..



L’aspetto forse più importante che ha una casa in paglia sta nel processo di costruzione, ti carica di grande energia!

È accessibile a persone che in altre condizioni sarebbero escluse dal progetto e dall’esecuzione della casa rendendole capaci di trasformare l’ambiente in cui vivere e le loro vite in modo estremamente piacevole. La balla di paglia riunisce contemporaneamente caratteristiche di super isolante e capacità portante; infatti è da due a tre volte più isolante rispetto ai materiali utilizzati nelle costruzioni convenzionali e può portare fino a 486 q.li / mq.  Tutto ciò riduce drasticamente il fabbisogno in combustibile per il riscaldamento della casa.
I muri di balle di paglia sono estremamente isolanti acusticamente e per questo sono stati utilizzati vicino alle piste degli aeroporti e lungo le autostrade in USA!

Muri di paglia intonacata sono meno suscettibili al fuoco che i tradizionali muri con struttura in legno. Ciò è quanto è emerso da ricerche effettuate in USA, Australia, Gran Bretagna, Canada, Messico e Germania.
La paglia viene attualmente considerata un sottoprodotto in eccedenza. I soli muri di una casa da tre camere da letto a due piani possono essere costruiti con 520 balle ad un costo di 884€ contro i 7.500€ necessari per un muro in malta e laterizio. 
Questo anche perché il metodo è così semplice che anche persone che non hanno mai avuto esperienze nel settore dell’edilizia possono partecipare alla costruzione risparmiando ulteriormente denaro.
Il maggior risparmio è a lungo termine la riduzione del consumo di combustibile dovuto all’alto livello di isolamento. I costi per il riscaldamento possono essere ridotti fino al 75% se comparati con una casa moderna convenzionale. E il risparmio pertanto si accumula per tutta la vita dell’edificio. La paglia, specialmente se biologica, è una alternativa più sana rispetto ai moderni materiali. È naturale ed assolutamente innocua. Non provoca raffreddore da fieno in quanto non è fieno ed è quindi prediletta da molte persone soggette ad allergie. Vivere tra muri di paglia può migliorare notevolmente la qualità dell’aria che respiriamo in quanto non emette fumi tossici quale formaldeide, come succede per diversi prodotti moderni, ed essendo un materiale ad alta traspirabilità contribuisce a mantenere aria pulita all’interno dell’edificio.

COMPOST TOILET? SI GRAZIE!


Tra i migliori sistemi di trattamento, il compostaggio è riconosciuto valido proprio perché è in grado, naturalmente e senza aggiunte costose o macchinari complessi, di eliminare batteri e parassiti.

Il principio di base è di non utilizzare l’acqua per diluire e trasportare gli escrementi.

Di conseguenza, dato che la scelta di base è l’ecologia, adottiamo un trattamento di tipo naturale e dalle conseguenze biologiche, e non ad esempio, la distruzione chimica o l’incenerimento.

Verranno focalizzati soltanto i sistemi a piccola scala, ossia a livello familiare, poco o niente costosi, e costruibili in proprio (o comunque con materiali comuni e locali), senza particolare specializzazione tecnica.

Tali sistemi servono, chiaramente, a sostituire le fognature e gli scarichi «neri», non gli scarichi «grigi», ossia le acque di lavaggio, che, o restano tali, o possono essere a loro volta trattate.

I sistemi senza uso di acqua hanno tre principali vantaggi:

  • Non sciupano neanche una goccia d’acqua, perché non la usano affatto.

  • Salvaguardano il contenuto nutritivo utile a fini agricoli: attraverso procedimenti naturali, e senza impiego di energia esterna, trasformano gli escrementi in un prodotto sano e prezioso per l’agricoltura. Sono riciclatori, e non depuratori.

  • Rispettano l’ambiente: sono veramente ecologici e igienici, perché correttamente costruiti e usati non causano il minimo inquinamento, soprattutto nei confronti di pozzi, sorgenti e falde acquifere.



ELOGIO AL COMPOST TOILET
(ovvero non sono stronzate)


Strunzo ca sotto a segatura
cu tanta strunze staie.



Tu duorme e stai composto
passeno e mise, n'anno, forse duie
e tu te si cagnate
Tu sive merda, 'nguacchiave,
fetive e me facive schifo.



E mo? E mo si terra nera,
te tenco 'mane e sento addore e funge.
Mo' mo' te voglio mettere int' all'uorte
te voglio fa addiventà 


na' nzalata, na' pummarola
e cu nu file d'uoglie, 'ncoppa a na fella e pane
ie te voglio mangià, te voglio assapurà
e maggia arricrià.



Ma po' ce penso, doppo a nu poco e tiempe,
comunque taggia cacà
ma o voglio fà into a nu cesso a secco
accussì 'sta storia nun frennescia maie.
Ma quanta ricchezza, quanta filosofia
se po' truvà into a nu piezzo e merda.



Poesia e "frutto" finale del corso di Permacultura di Zebrafarm.

L' ACQUA PIOVANA E LA FITODEPURAZIONE...

Argomento di fondamentale importanza, che dovrebbe essere al centro dell' attenzione di ogni cittadino, è l'acqua.
Una risorsa inestimabile che il Pianeta ci offre ma che dobbiamo imparare a rispettare e preservare.
Raccogliere e destinare l' acqua piovana ad uso domestico è un' abitudine radicata nelle civiltà che hanno compreso l' importanza di questo bene. Essi hanno ideato sistemi che siano in grado di rifornire l' abitazione di acqua meteorica per uso domestico, depurarla poi attraverso la fitodepurazione e destinarla infine per l' irrigazione delle piante e l' abbeveraggio di animali, o addirittura conservarla in piacevoli stagni naturali per mitigare il clima e offrire un habitat a flora e fauna.


La Fitodepurazione
"...riuscire a ripulire e riutilizzare, con l'impiego delle piante, le acque che sporchiamo in gabinetto, invece che incanalarle verso i mari e i fiumi depurate al massimo al 50%: avere un controllo consapevole sui propri rifiuti, fa veramente tirare un respiro di sollievo!..."

La Fitodepurazione è un sistema naturale di depurazione delle acque di scarico costituito da un bacino impermeabilizzato riempito con materiale ghiaioso e vegetato da piante acquatiche. La depurazione avviene tramite l' azione combinata tra substrato ghiaioso, piante , refluo e microorganismi presenti. Il sistema funziona in assenza di
energia aggiunta e quindi di parti elettromeccaniche, ciò permette quindi di definire l' impianto eco-compatibile al 100%.

Gli impianti di fitodepurazione opportunamente dimensionati e realizzati consentono un abbattimento del carico organico del refluo in entrata superiore al 90% e comunque conforme ai limiti di legge (D.Lgs. 152/06).

martedì 10 novembre 2009

INSEDIAMENTO NATURALE





La crisi ecologica dell' insediamento umano ha conseguenze negative soprattutto sul benessere dell' uomo.
Nel momento in cui si constata un progressivo peggioramento dell' ambiente fisico e un' insostenibilità ambientale nel lungo periodo, nasce il desiderio di ridisegnare l' insediamento umano e le relazioni con il proprio intorno.
Il concetto di abitazione che sviluppiamo è caratterizzato da un connubio uomo - natura che è in grado di garantire un impatto ambientale minimo e che riesca ad azzerare la distanza tra ambiente antropico e ambiente naturale.
Nasce la necessità di andare oltre quella cultura ambientalista e protezionistica, che separa le oasi naturali (da preservare) dalle aree artificiali (in cui è possibile attuare ogni trasformazione) per comprendere
"Il grande respiro della storia della vita, la continuità di tutti i fenomeni biologici, la molteplicità e la differenziazione strutturale e funzionale di ogni espressione vitale come insieme altamente organizzato che assimila, trasforma e modifica energie, in un perenne divenire di tutte le entità che lo costituiscono".
In questo caso l' insediamento umano si sviluppa inserendosi nei cicli
bio-geo-chimici dell' ambiente limitrofo, divenendo parte integrante dell' ecosistema e sfruttandone lo sviluppo naturale e la lenta trasformazione, mutandone solo marginalmente le caratteristiche qualitative originali.

L' insediamento è capace di utilizzare i materiali presenti in natura di cui dispone e adattarli alle sue necessità senza però andare a disturbare la complessa rete di relazioni tra organismi che popolano l' ambiente.

Autocostruzione, Strutture removibili e riciclabili al 100%, Utilizzo materiali naturali presenti in-loco.

Per realizzare un insediamento naturale sostenibile sotto tutti i punti di vista riteniamo sia necessario immaginare strutture che possano essere autocostruite con semplicità, removibili in ogni momento e riciclabili al 100%.
I materiali utilizzati sono vari e dipendono dalle materie prime presenti in-loco.

Ciò oltre che garantire un elevato risparmio dal punto di vista economico, rappresenta un importante mezzo per raggiungere l' autosufficienza, ed è il primo passo verso uno sviluppo economico locale.

Affacciandoci verso tecniche costruttive a basso impatto ambientale che nel corso degli anni si sono sviluppate negli altri paesi, intendiamo dar luogo a un processo di sperimentazione di tali tecniche di autocostruzione e renderle accessibili a chiunque sia interessato.

CONFUCIO INSEGNA


“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco.” Confucio


In un' epoca contraddistinta dalla globalizzazione, le trasformazioni tecnologiche sociali e culturali, hanno modificato profondamente il rapporto con il cibo e di conseguenza con il mondo della produzione primaria.
Paradossalmente è sempre più difficile, conoscere o riconoscere ciò che sta intorno a noi, che cosa si coltiva nelle nostre campagne, i percorso che fa il cibo per arrivare sulle nostre tavole, chi lo produce, e come lo produce.



Laboratori formativi a partecipazione attiva
L' Associazione propone laboratori formativi che mirano a trasmettere conoscenze teorico - pratiche ai partecipanti, attraverso un percorso di apprendimento attivo, incentrato sulla manualità, sull' esperienza diretta e sulla collaborazione con gli altri.
Diversi sono i campi di applicazione poiché i laboratori sono finalizzati ad arricchire il più possibile il bagaglio di saperi e metodologie connessi con le attività dell' Associazione.
Il laboratorio vuole essere anche occasione di creatività e dare la possibilità a tutti di aggiungere qualcosa di proprio e originale alla realizzazione del progetto.

Fattoria Didattica

"La fattoria è un laboratorio della conoscenza, organizzato in modo emozionale".


Nasce da un progetto educativo dell' Associazione, che apre le sue porte alle scuole e ai gruppi organizzati in un ottica di multifunzionalità.
I laboratori formativi offriranno vere e proprie proposte pedagogiche di apprendimento pratico, offerte ai minori, alle scuole e a tutti i luoghi dell' esperienza educativa.
L'iniziativa rappresenta un momento di contatto tra la città e la campagna, per capire come funziona una fattoria, gli animali e le piante che la abitano, l' origine dei prodotti che consumiamo e la loro storia.

E' anche un modo per favorire il recupero del valore culturale e ambientale del proprio territorio, valorizzando l' importanza e il ruolo sociale dell' agricoltura per intraprendere un percorso di sensibilizzazione ambientale.

EQUILIBRIO FISICO E SPIRITUALE

Alimentazione Naturale

Trasmettere i principi generali di un'alimentazione sana e corretta,a chiunque voglia migliorare il proprio stile di vita e acquisire maggiore benessere.
Si approfondiranno i concetti di:
alimentazione naturale e biologica,
autoproduzione del cibo,
riconoscimento e uso delle piante commestibili,
i cicli stagionali di frutta e ortaggi,
trasformazione del cibo,
metodi di conservazione.


Attraverso laboratori di sperimentazione si cercherà di riscoprire antiche tradizioni locali e imparare a cibarsi di ciò che la Natura offre.

Discipline del corpo e della mente

Ristabilire un contatto più profondo con il nostro corpo promuovendo tecniche di riequilibrio e discipline corporee per il conseguimento del benessere fisico, psichico e spirituale.

Fitoterapia e medicina Olistica

La fitoterapia è, in senso generale, quella pratica terapeutica umana comune a tutte le culture e le popolazioni sin dalla preistoria, che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere.
Si svilupperà parallelamente ai laboratori di Alimentazione naturale, uno spazio di ricerca sull' utilizzo delle erbe officinali.

lunedì 9 novembre 2009

LA PERMACULTURA, VERA TECNOLOGIA



“La Permacultura é anche, o forse soprattutto, lo sviluppare una consapevolezza della nostra dimensione nel mondo, e del nostro essere parte della natura e, perciò, capaci di influenzare il mondo con ogni nostra azione.”

Tutelare l’ ambiente in cui viviamo è fondamentale per garantire a tutti uno stile di vita sano ed equilibrato.
Significa prenderci la responsabilità delle nostre azioni e modificarle qualora diventino dannose per l’ ambiente.

La permacultura offre un approccio alla gestione del territorio in cui le funzioni degli animali, delle piante, delle persone e della Terra sono riconosciute e integrate per massimizzare i risultati e realizzare ambienti umani sostenibili.
Si può quindi applicare a tutte le attività umane e ha trovato finora la sua massima espressione nella realizzazione di villaggi ecologici.
Trattandosi di un’integrazione di tutti i campi dell’umana conoscenza, vi si può accedere come architetti, geometri, progettisti, così come da agronomi, agricoltori, insegnanti, economisti, biologi, medici, ecologisti, falegnami, impiegati, operai... la sinergia di conoscenze ed estrazioni culturali diverse permette di costituire gruppi di lavoro molto costruttivi e fecondi di soluzioni creative applicabili nei campi più disparati.
Applicando i principi e le strategie ecologiche si può ripristinare l’equilibrio di quei sistemi che sono alla base della vita.

La permacultura è la progettazione, la conservazione consapevole ed etica di ecosistemi produttivi che hanno la diversità, la stabilità e la flessibilità degli ecosistemi naturali.

Per i progettisti, gli architetti i paesaggisti e gli amministratori pubblici può diventare un punto di riferimento progettuale per affrontare le difficoltà del nostro presente, all’ interno di una cornice che aiuti ad indirizzare ogni scelta, ogni decisione verso la costruzione di un futuro equilibrato e giusto. La permacultura propone loro di progettare recuperando la capacità di uno sguardo aperto verso il Pianeta di oggi e quello di domani, sapendo osservare e capire ciò che il territorio locale offre e chiede.

Si tratta in parole semplici di operare affinché in un ecosistema siano presenti vari elementi tutti in sinergia tra loro. Persone, infrastrutture,
energie, acqua, piante e animali se perfettamente integrati in un sistema naturale saranno in grado di contribuire a vicenda al proprio benessere e sostentamento, senza richiedere un eccessivo lavoro o spreco di energie.

IL PROGETTO MICORIZA

 Lo scopo del progetto si identifica nel creare e salvaguardare un habitat completamente eco-sostenibile, equilibrato ed esteticamente piacevole che rappresenti un luogo di aggregazione aperto ai cittadini dove condividere uno stile di vita la cui priorità è il benessere psico-fisico delle persone e la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale.

Creando un punto di riferimento stabile, un luogo d' incontro e confronto a servizio della collettività, ci prefiggiamo l' obiettivo di sviluppare l' attitudine di ognuno di noi a soddisfare i propri bisogni senza ridurre, ma anzi migliorando, le prospettive delle generazioni future.

Offrire un modello di approccio autosostenibile nei confronti del nostro modo di abitare, dell'ambiente e delle risorse energetiche, significa progettare un insediamento umano integrato con l' ambiente naturale, che ne rispetti l' ecosistema e che sia in grado di tutelarlo.

Il sistema che verrà introdotto nell' insediamento prevede
un' attenta progettazione, che tiene conto di tutti gli elementi presenti e di come questi elementi si relazionano tra loro.

Sfruttando e pianificando tali relazioni è possibile dare vita ad un complesso ecosistema che sviluppandosi nel tempo sarà in grado di autosostentarsi e garantire uno stile di vita armonioso ed equilibrato.

Uno delle peculiarità del progetto è che il luogo sarà sviluppato avvalendosi di tecniche di autocostruzione semplici e divertenti, realizzabili con la partecipazione attiva degli stessi cittadini.

Il progetto ha carattere sociale, non ha quindi scopo di lucro.
E' orientato al coinvolgimento di bambini, ragazzi, adulti, anziani e diversamente abili e vuole incoraggiare lo sviluppo della socializzazione, dell'integrazione, delle proprie potenzialità espressive e dei propri talenti attraverso percorsi formativi incentrati sulla collaborazione e l'apprendimento attivo.

Propone forme di Turismo Sostenibile che possano contribuire a rafforzare le realtà già attive nel territorio.

Promuove una rete di dialogo e di collaborazione con le amministrazioni Comunali, gli Enti no-profit e i cittadini stessi.

PERCHÈ MICORIZA !

Per micorriza (nome reale) si intende un particolare tipo di associazione simbiotica tra un fungo ed una pianta superiore, localizzata nell'ambito dell'apparato radicale del simbionte vegetale, e che si estende, per mezzo delle ife o di strutture più complesse come le rizomorfe, nella rizosfera e nel terreno circostante.


Il fungo e la pianta accanto alla quale dimora, rappresentano un caratteristico caso di simbiosi mutualistica.
due esseri viventi complementari nell'utilizzare gli elementi disponibili nel terreno, si scambiano con reciproco beneficio gli zuccheri prodotti dalla pianta e gli elementi nutrizionali assorbiti con maggior efficienza dal fungo.
Questo profondo legame tra il micelio del fungo e la radice di una pianta superiore costituisce la micorriza.
[dal greco "Mykorhiza". Mykos: fungo, e Rhiza: radice]

Ispirandoci a ciò abbiamo immaginato di creare, un luogo che permetta all'uomo di sentirsi parte della natura, in simbiosi mutualistica con l' ambiente circostante e al contempo vicino alle realtà locali e alle necessità odierne.

Da un'idea di Flaviana Orsini, Marcello Rossi e Roberto Bonari.

lunedì 19 ottobre 2009

AGRICOLTURA SINERGICA

Agricoltura sinergica è un metodo di coltivazione elaborato dall'agricoltrice spagnola Emilia Hazelip. Si basa sul principio, ampiamente dimostrato dai più aggiornati studi microbiologici, che, mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano suolo fertile attraverso i propri "essudati radicali", i residui organici che lasciano e la loro attività chimica, insieme a microrganismi, batteri, funghi e lombrichi.I prodotti ottenuti con questa pratica hanno una diversa qualità, un diverso sapore, una diversa energia e una maggiore resistenza agli agenti che portano malattie; attraverso questo modo di coltivare viene restituito alla terra, in termini energetici, più di quanto si prende, promuovendo i meccanismi di autofertilità del suolo e facendo dell'agricoltura un'attività umana sostenibile.
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